“Memoria composta… o della città (in)visibile”
Restauro di Piazza Garibaldinel centro storico di Bevagna (Perugia – IT)
L'impianto si articola in spazi proporzionati su misure classiche, innestate su una composizione contemporanea, rafforzata dal riesame delle compagini monumentali romane e medievali, definendo moduli in sezione aurea variati come in una partitura musicale, secondo misure che scandiscono la grammatica spaziale costituendo le due unità-tema architettoniche.
Luogo
BEVAGNA (PG)
Cliente
Comune di Bevagna
Anno
2022 - 2023
Area totale
1.800 M2
Lavori
L’ispirazione progettuale muove dalla priorità emotiva e intellettuale di ripensare il luogo-piazza come luogo di concretezza, da un lato, umana e civica - per la relazione e l'identità singolare e collettiva - e dall'altro lato, materica e architettonica - per la forma, la luce, il simbolo.
(Perugia - IT)
Progetto
Massimo Berzetta Architetto
Premi
Big See
Architecture Award 2024
L’impianto si articola in spazi proporzionati su misure classiche, innestate su una composizione contemporanea, rafforzata dal riesame delle compagini monumentali romane e medievali, definendo moduli in sezione aurea variati come in una partitura musicale, secondo misure che scandiscono la grammatica spaziale costituendo le due unità-tema architettoniche. Gli elementi di valenza artistico-simbolica (evidenze monumentali, blocco fontana-scultura, galleria del verde) si confrontano in una triade di rimandi prospettici. La fontana si fa memoria ultracentenaria del sigillo di piazza, segno di qualificazione del lavoro manuale dell’uomo, completato dal nuovo gruppo scultoreo del M° Andrea Roggi Res Sacrae, tema allegorico che dialoga, rivisitandola, con la tradizione culturale europea (mitologia greca e romana, figuratività umanistico-rinascimentale, cinematica d’avanguardia).
Alla base geometrica, orlata dalle sedute in legno (su disegno) a ricordare le siepi di confine e il gioco del labirinto, si sovrappone la concezione poetica del giardino. La qualificazione simbolica si arricchisce di suggestioni ereditate dalla tradizione numerologica antica, dalla cultura di tacuina sanitatis medievali ed erbarii rinascimentali, dalla letteratura artistica (Giotto e Gentile da Fabriano), rileggendo interpretazioni allegoriche storiche: arti liberali (trivio e quadrivio), virtù, giorni della settimana, stagioni e mesi.
“Commento”, maturo e contemporaneo, del giardino cortese all’italiana, luogo in cui la natura è integrata e asservita al controllo dell’arte umana nella gestione del paesaggio, in cui nessun elemento ha casualità ma si fa strumento di pensiero e disegno, in rispettosa adesione allo spirito del luogo, citando modelli che in ambito urbano s’incontrano in diverse espressioni, dall’orto dei semplici delle strutture conventuali, ai giardini segreti delle residenze private, fino ai più complessi impianti delle ville extraurbane, tutti ordinati dalla più sapiente ars topiaria. Progettazione 2020-2022 | Realizzazione 2022-2023 | Importo 1.000.000,00 di euro | Estensione 2.000 mq










