Infiorate di pietra - Spello
Riqualificazione post-sisma spazi pubblici urbani in ambito P.I.R.
Entro i nuovi margini territoriali definiti dal Programma Integrato di Recupero (P.I.R.) post-sisma, si perfeziona la riqualificazione integrale delle reti tecnologiche e delle pavimentazioni storiche nell’abitato del capoluogo di Spello, finanziata per stralci funzionali dalla Regione Umbria.
Luogo
SPELLO (PG)
Cliente
Comune di Spello
Anno
2021 - 2024
Area totale
25.000 M2
Lavori
Riqualificazione post-sisma spazi pubblici urbani in ambito P.I.R. centro storico di Spello (Perugia - IT)
Progetto
Massimo Berzetta Architetto
Oikos
Sintagma
Premi
Big See
Architecture Award 2025
"Infiorate di pietra"
Le opere riguardano la sostituzione e la rifunzionalizzazione di tutte le infrastrutture di sotto-servizio (fognatura, acquedotto, gasdotto, telefonia e fibra ottica, elettrodotto, illuminazione pubblica e video-sorveglianza) e di superficie (pavimentazioni di pregio, opere a verde e di arredo urbano). Per suggerire l’ordine di grandezza dell’intervento, basti pensare che l’estensione delle opere copre una superficie equivalente di pavimentazioni storiche di pregio, tra vie, vicoli e piazze, di oltre 2,5 ha, con oltre 250 km di reti infrastrutturali poste in opera (considerato lo sviluppo lineare di tubazioni, cavidotti e cavi per le singole reti).
Le fasi di progettazione sono state condotte sotto il controllo vigile degli Uffici Comunali preposti, con la validazione da parte degli Uffici Regionali, previo ottenimento di pareri vincolanti, autorizzazioni e nulla-osta in momenti di confronto e verifica delle scelte con gli Enti di tutela del patrimonio storico-architettonico (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria) e con gli Enti di gestione delle singole infrastrutture (VUS e AURI, Enel, Telecom).
Si deve tenere presente che tutte le opere si sono svolte in un ambiente cittadino sottoposto a vincolo diretto o indiretto ai sensi del D.Lgs. 42/2004 – data la qualità di valori storici, architettonici, artistici presenti – in presenza di numerose preesistenze archeologiche con cui il progetto dialoga recuperandone la conoscenza e la fruizione.
Da sottolineare, infine, la volontà di ricorrere, nel caso specifico delle finiture superficiali, all’uso di materiali di provenienza il più possibile locale, in una logica di “Km 0” che ha anticipato l’odierna sensibilità in termini di sostenibilità ambientale. Sulla stessa linea si pone la scelta di aver progettato e fatto realizzare artigianalmente alcuni complementi funzionali, presidi di sicurezza e arredi urbani, preferendo il capitale della manifattura locale a qualsiasi parallelo industriale. Progettazione 2020-2022 | Realizzazione 2021-2024 | Importo ref. 25.000.000,00 di euro | Estensione 25.000 mq





















